Texture naturale, ma con un approccio sartoriale: i tagli per capelli ricci della primavera 2026 celebrano il volume e l’elasticità. L’halo cut rimane il re delle tendenze: la novità è l’integrazione di tecniche di scalatura più lunghe, che danno vita a forme meno sferiche, più armoniose. “In qualche modo, è come se l’halo cut perdesse un po’ del suo volume e iniziasse a profumare di anni 70″, spiega Juri Coppari, Artistic director de La Biosthétique Italia.
Anche lo shag evolve in una versione più delicata, shadow, con scalature meno nette che creano una continuità tra i vari strati. I parrucchieri sono sempre più attenti e preparati a soddisfare le esigenze di chi ha i capelli ricci o mossi.
“La scelta del taglio in salone andrebbe fatta in base al tipo di riccio“, afferma Juri Coppari. “Per esempio, i capelli afro andranno sempre tagliati da asciutti: si prestano a forme geometriche anche audaci. Gli altri tipi di riccio, invece, vanno tagliati a capello bagnato, seguendo la logica della tridimensionalità. Una volta asciutti, quando il riccio si è accorciato, si potrà procedere con le forbici per collegare eventuali disconnessioni. Tra le tecniche di taglio più utilizzate dai parrucchieri c’è lo slicing, che letteralmente buca la massa dei ricci, texturizzandoli”.
Ricci e asciugatura
Per asciugare i capelli ricci non basta munirsi di un diffusore. Ci vuole un minimo di metodo. Juri consiglia di provare la tecnica del plopping. “Si avvolgono i capelli bagnati per 10 minuti nell’asciugamano prima di applicare il prodotto di styling e procedere all’asciugatura. Questo permette di sigillare l’idratazione all’interno della fibra capillare, rendendola più elastica”.
“Quanto ai prodotti di styling, si utilizzerà un fluido anticrespo su ricci particolarmente ribelli oppure una mousse se il capello manca di elasticità o si desiderano volumi anni 80. I tool must-have saranno spazzola, pettinone a denti larghi e, naturalmente, il diffusore. Consiglio sempre di asciugare i ricci mettendoli dentro al diffusore, dal basso verso l’alto, secondo la tecnica del crunchy“, conclude Juri Coppari.
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Halo cut 2.0
Sui tagli lunghi della primavera l’halo cut viene eseguito acapello asciutto. Per realizzarlo il parrucchiere lavora procedendo con scalature graduali, seguendo la gravità e il volume naturale dei ricci, invece di contenerli. L’obiettivo è creare una forma non troppo sferica, armoniosa e soffice che incornici il viso come un’aureola. Da qui il nome‘halo’. Nel look dei saloni Jean Louis David ogni riccio viene messo in primo piano e valorizzato per il suo dinamismo intrinseco. Risultato: volume XXL e ricci sempre in ordine.

Shadow shag
Rispetto all’halo cut, lo shadow shag senza frangia presenta scalature più decise sulle lunghezze, che risultano sfoltite e meno voluminose. Questo look dei saloni La Biosthétique, ideale anche per capelli ricci o mossi, si concentra sul gioco di volumi laterali e sulla verticalità. È perfetto per chi non ama avere i capelli troppo corti sulla fronte. I capelli vengono quindi scalati sulle lunghezze in modo che i ricci non si accumulino sulle spalle, evitando l’effetto a trapezio.
Botticelli bob

La clavicola rappresenta il ‘punto d’oro’ per chi ha i capelli ricci: il taglio non è così corto da diventare difficile da gestire, né così lungo da risultare pesante e piatto. Il Botticelli bob sfiora appena le spalle. Impedisce ai capelli di espandersi eccessivamente ai lati proprio perché mantiene un peso sufficiente a controllare il volume. Il tutto senza sacrificare il dinamismo naturale del riccio.
Può essere tagliato pari, come nel look di JOICO, per un effetto più pieno e grafico. Oppure leggermente più corto dietro e più lungo davanti, la cosiddetta A-line, per seguire la linea delle spalle e non creare antiestetici vuoti sulle lunghezze, come nel look dei saloni Toni&Guy.
Midi flick
Il midi flick è il taglio perfetto dei capelli ricci. Ne sfrutta la texture naturale per creare un contrasto di volumi che sarebbe difficile ottenere con i capelli lisci. Sulla parte alta della testa i capelli sono tagliati corti e scalati. In questo modo, i ricci si gonfiano verso l’alto e ricadono morbidi sulla frangia, accessorio must have del look. I lati, che sfiorano le spalle, sono sfoltiti drasticamente. Questo permette di slanciare la silhouette del viso e mettere in risalto gli zigomi, come nel look proposto dai saloni Toni&Guy.
Heritage 80

Torna il taglio riccio voluminoso anni 80, emblema dell’eccesso, della libertà e della ribellione. Il look Heritage, omaggio a Jennifer Beals, protagonista del film Flashdance, non cerca di controllare i volumi, ma di sfidare la gravità. Punta a una forma a diamante, in espansione tanto sulla parte alta della testa quanto ai lati del viso. La parte superiore viene scalata cortissima per permettere ai ricci di ‘stare in piedi’, mentre i lati vengono aperti verso l’esterno, a tutto volume.

Il vaporoso updo, ottenuto raccogliendo il taglio vintage, richiama le immagini cult dei primi anni 80.
Wolfy curls
Il wolf cut riccio si distingue per una scalatura estrema e sconnessa. La parte superiore della testa, con la lunga frangia protagonista, è ricca di strati di media lunghezza che creano un volume soffice e disordinato. A differenza del mullet, i lati non sono necessariamente cortissimi, ma scalati per creare un passaggio fluido verso le lunghezze. Le punte risultano più leggere e svuotate, conferendo quel tipico aspetto vissuto e un po’ ribelle tipico del wolf cut, come nel look dei saloni Framesi.
Curly bowl

Sui capelli ricci, la linea netta del ‘taglio a scodella’ o bowl cut si rompe, creando un gioco di volumi che ricorda una nuvola o un’aureola di boccoli. Le lunghezze formano una linea continua che corre intorno alla testa, all’altezza degli zigomi, unendo frangia e lati. La zona della nuca e sopra le orecchie è tagliata molto corta, con una sfumatura a rasoio o undercut. Questo permette di enfatizzare il volume orizzontale del look.
XXL curls
Il look XXL è perfetto per chi vuole mantenere lunghezze da sirena senza rinunciare alla vitalità del boccolo. È un taglio che gioca tutto sull’equilibrio tra peso e movimento. Il risultato varia a seconda della consistenza dei ricci.

La scalatura è fluida. Il parrucchiere lavora i capelli con la tecnica del carving, che permette di scolpire la chioma all’interno della sua massa. In questo modo, alleggerisce le ciocche senza creare stacchi visibili, come dimostra il look dei saloni Raywell.






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