Cambiare vita, conciliarsi con lo specchio, ritrovare la propria immagine più autentica, che non è quasi mai quella che ci ha dato la natura: diventare bionda non è semplicemente un nuovo colore di capelli. È abbracciare un’icona di femminilità, l’ingresso in un nuovo mondo fatto di sicurezze e seduzione. Un passaggio da compiere senza leggerezza e nel rispetto della salute dei capelli.
Quali sono gli errori più comuni da non commettere? E quale tecnica di schiaritura scegliere per ottenere il biondo desiderato?
Giovanni Calderoni del team creativo JOICO Italia, in arte Giò, titolare del salone Giò Parrucchieri a Bari, negli anni si è specializzato nel biondo. È lui a spiegarci in una breve guida quali sono i passaggi indispensabili per diventare da mora a bionda senza compromessi sulla luminosità e morbidezza delle chiome.

Cosa consigli a tutte le donne che desiderano trasformare il proprio castano o brunette in un biondo sano e luminoso?
Sembrerà scontato, ma il confronto con il proprio parrucchiere di fiducia rappresenta il primo indispensabile step. Non si tratta solo di decidere quale biondo vogliamo raggiungere, ma soprattutto di valutare la struttura della fibra capillare. La chioma può essere naturale oppure trattata cosmeticamente da precedenti colorazioni, schiariture o servizi tecnici, come stirature e permanenti. Avere un quadro completo della base da cui partire è il primo passo: la texture e la qualità del capello influenzano il risultato e determinano il numero di passaggi fondamentali per raggiungerlo. Solo in questo modo è possibile strutturare un percorso per raggiungere il biondo desiderato senza brutte sorprese, come viraggi indesiderati, e senza rinunciare alla gioia dei capelli sani.
Qual è la tecnica di schiaritura attuale più delicata e performante?
Voto per il foilyage: è la tecnica di schiaritura che utilizzo nel mio salone. Permette di raggiungere livelli di biondo molto chiari nel rispetto della struttura dei capelli. La cosa migliore è realizzarla subito dopo aver effettuato un trattamento di ricostruzione dei capelli, come Repair System di JOICO, in grado di rigenerare la fibra con i suoi stessi elementi essenziali: cheratina e arginina. Se il capello è già ricostruito prima della schiaritura, il biondo sarà più fedele e duraturo, oltre che luminoso.

In che cosa consiste il foilyage?
Si tratta di una tecnica che prevede l’applicazione e stratificazione di più stagnole o foil sulle ciocche da schiarire. Più foil si applicano più il biondo sarà chiaro. Permette di ottenere risultati molto naturali, ma anche effetti strong. È indispensabile farla seguire da un servizio di tonalizzazione, che darà profondità e ombreggiature al biondo, oltre che una luminosità extra.
Una volta che sei diventata bionda, occorre cambiare shampoo e balsamo o è un falso mito?
I capelli schiariti hanno bisogno di una routine mirata, che ne protegga strutture e colore. Acquistare prodotti progettati per prendersi cura dei capelli biondi anziché formule generiche può fare la differenza sia in termini di riflessi e qualità del capello sia in termini di durata del colore. Anche in questo caso, la differenza la fanno i prodotti che contengono le componenti naturali del capello, come cheratina e arginina. Anche oli vegetali come quello di Tamanu e di Monoi sono indicati per mantenere costante il livello dei lipidi all’interno del capello schiarito. Le linee commerciali più diffuse purtroppo contengono tensioattivi che accelerano lo sbiadimento del colore e danneggiano le strutture.
Quale biondo va di più adesso?
I biondi morbidi e meno esuberanti, come le tonalità neutre e neutro-calde, passando per i sabbiati e gli effetti miele. I biondi d’impatto, come lo scandinavo, sono meno richiesti. Le donne amano le ombreggiature alla base, gli effetti face framing e la luminosità nella parte alta della testa, che valorizza il viso. Tra l’altro, tutti questi biondi hanno un innegabile vantaggio: sono a bassa manutenzione e meno vincolanti.
Cosa consigli per prima cosa alle clienti del tuo salone quando ti chiedono di diventare bionde?
Di prendersi il loro tempo e il proprio spazio per diventare bionda. Ma anche di non avere paura a confrontarsi con il professionista. Nel mio salone ho creato una zona dedicata alla consulenza e alla realizzazione del colore in totale privacy. Mi prendo il mio tempo per la consulenza rinunciando ad appuntamenti ravvicinati: il biondo sarà perfetto solo se sarà anche un’esperienza di relax.

