Trovare il taglio di capelli ideale per il giorno del sì non è affatto scontato per un uomo. Con i look corti i margini di manovra all’ultimo minuto sono minimi, e chi porta abitualmente rasature estreme o hair tattoo rischia di non poter rimediare a un passo falso a pochi giorni dalle nozze. Oggi, però, le acconciature sposo sono considerate ormai un pilastro della cerimonia, destinate a catturare i flash dei fotografi al pari della sposa.

Il grooming è diventato l’accessorio must-have dell’abito da matrimonio. L’uomo non si accontenta più del solito taglio: pianifica il look con mesi d’anticipo per ottenere un risultato sartoriale, personalizzato e su misura.
Perché un’acconciatura sia davvero elegante, deve rispettare alcuni requisiti. Non tutto è lecito. Daniele Centorbi, Wahl Educator Europe, barber del salone The Barber Brothers a Grammichele, in provincia di Catania, mette subito i puntini sulle ‘i’. “Per il giorno del sì sconsiglio le rasature estreme, a pelle, che imbruttiscono. Le tendenze per le acconciature sposo e i tagli maschili in generale si sono spostate sul medio lungo”.
I criteri per la scelta di un’acconciatura da matrimonio sono presto detti: “L’eleganza deve essere pulita, semplice, non elaborata. Inoltre, il taglio andrà pensato in anticipo in base all’abito, alle proporzioni del viso e alla mascella“, precisa Centorbi. “Ci sono precise regole geometriche che un barber può seguire: per esempio, per rendere più virile una mascella poco pronunciata. Le forbici possono fare miracoli o quasi”.
Il dettaglio della barba

Le regole valgono anche per la barba. “In generale, direi di no alle barbe troppo definite, con pizzetti vecchio stile”, spiega Daniele Centorbi. “Anche in questo caso, come per le acconciature sposo, si dovranno prediligere forme naturali, eventualmente incolte ma non troppo vistose”. E c’è un ultimo ‘no’ di cui tenere conto: “Schiariture e colore andranno fatti in un altro momento: nel giorno del matrimonio l’uomo è in armonia con i suoi capelli naturali”.
Tre acconciature sposo per non sbagliare
Semplicità e naturalezza sembrano essere le linee guida non solo per le acconciature sposo, ma in generale anche per i tagli maschili contemporanei. “Uno dei tagli più indicati per lo sposo è il cosiddetto 70/30: va fortissimo”, spiega Centorbi. “Si chiama così per via della riga, che non è proprio laterale, ma leggermente spostata verso il centro. Si porta con i capelli all’indietro, effetto lucido, con leggeri punti luce, ovvero sfumature create con la macchinetta, sulle basette e sulle punte. Insomma, parliamo di un ‘gellato’ vecchio stile”.

“Per intenderci, eviterei proprio mullet e quiff e ciuffoni. Opterei con sicurezza per forme morbide e non troppo texturizzate, come il French crop lungo. Con un’unica eccezione: i capelli ricci vanno lasciati naturali e texturizzati, magari accompagnati da un elegante effetto lucido”.

Nozze ‘stempiate’
Il bello dell’uomo è che si fida del suo barbiere: va in salone con le sue idee, ma poi le sviluppa facendosi consigliare. “Se la stempiatura inizia a essere evidente, sconsiglio di procedere con sfumature decise. In questo caso, punterei tutto sulla barba: la lascerei più lunga, con forme che magari sfilino il viso o diano maggior quadratura al volto, rendendolo più virile. Tutto dipende dalla forma del viso”.

“Un altro look che considero indicato è il natural slick back lungo, con i capelli effetto bagnato pettinati all’indietro e tirati verso la nuca”, conclude Centorbi.
