“Spuntameli solo di due dita” detto con piglio sicuro al proprio parrucchiere non è una semplice richiesta, ma una dichiarazione di intenti. È difficile, anche nel 2026, che una donna con i capelli oltre le spalle entri in salone per farsi un pixie cut. Eppure, le varianti sui tagli lunghi ci sarebbero: si tratta solo di osare.
Scalature, ciuffi e frange possono trasformare un viso senza, di fatto, intaccare le lunghezze e la massa dei capelli. Un esempio? Le ghost layers che donano leggerezza senza creare ciuffi corti sulla fronte. Oppure, le nuove scalature a ‘U’ dello shag, che donano volume e texture senza sfoltire la chioma.
I tagli lunghi del 2026 hanno scalature soffici e graduali, giocano con i volumi e, qualche volta, flirtano con iconiche frangette. Prima di chiedere la solita ‘spuntatina’, date un’occhiata a questi look.
Ghost layers
I ciuffi sulla fronte si allungano: nel 2026 li vedremo tagliati sotto il mento, come nella proposta dei saloni Schwarzkopf. Tramonta così la popolare curtain bangs o frangia a tendina, con le sue lunghezze agli zigomi.
Per chi vorrebbe ottenere una maggior leggerezza, i saloni Framesi propongono le cosiddette ghost layers: il ciuffo sulla fronte è molto lungo e sfumato così bene da fondersi con il resto della capigliatura. Dona volume senza creare stacchi netti.
U shag
Anche le scalature del taglio shag si fanno più lunghe e ordinate. Si evitano le ciocche cortissime sulla sommità della testa: i capelli sono tagliati al massimo all’altezza del mento. Piuttosto che avere una forma a ‘V’, i passaggi tra le diverse lunghezze ricordano la forma di una ‘U’. In questo modo, è possibile rimuovere il peso dai lati e donare leggerezza alla chioma senza rinunciare a corposità e spessore. I capelli appaiono soffici e voluminosi, come nel taglio lungo realizzato da Dean Lawton Taylor per Trinder Hair Studios.
Arched bangs
La ‘frangia ad arco’ segue la linea delle sopracciglia e si curva ai lati verso il basso, lungo le tempie, seguendo l’osso orbitale. Ha una forma circolare che incornicia morbidamente la fronte, sottolineando gli zigomi. Nel 2026 si porta ben pettinata con piega a phon e le punte girate verso l’interno, come nel taglio lungo dello stilista Dean Lawton Taylor per Trinder Hair Studios.
Soft blunt cut

Ha texture minimal e preserva le lunghezze senza rinunciare alla leggerezza: è il soft blunt cut. Le sue caratteristiche sono le punte sfilate e svuotate, l’assenza di frangia e le scalature oltre le spalle.
Popolare nei primi anni 2000, segna il ritorno delle lunghezze XXL, come nel look dei saloni Framesi.
Beehive hair
È beehive hair mania! Visti sulle passerelle della primavera estate 2026, i ‘capelli ad alveare’ sono stati ripresi nei look creati da alcuni hairstylist internazionali, come Efi Davies per Toni&Guy e Sevda Durukan. Richiamino le acconciature simbolo degli anni 60 e le chiome iconiche di Amy Winehouse.
I capelli oltre le spalle, tirati all’indietro, cotonati e volumizzati intorno alla parte alta della testa, prendono una forma a cupola che richiama quella dell’alveare. Nonostante la cotonatura interna, appaiono lisci, ordinati e ben pettinati. Riuscirà questo look massimalista, dal volume estremo, a oltrepassare l’ambito di passerelle e shooting fotografici?
Blunt bang shag
Il classico taglio shag con frangia è ancora popolare in questo inizio di 2026, ma si arricchisce di un nuovo dettaglio: la blunt bang. La frangia, anziché essere scalata come il resto dei capelli, è tagliata di netto, in contrasto con le lunghezze. In questo modo, crea un senso di volume maggiore nella parte alta della testa, sottolineando lo sguardo.
Taglio pari & onde
Il taglio lungo e pari resiste a tutte le tendenze. Icona di femminilità ed eleganza, si porta indifferentemente con la riga centrale o laterale. Le onde, accessorio must-have del look, possono essere morbide e naturali o ben disegnate con la piastra, nella classica forma ad ‘S’.









