Non solo musica: il Festival di Sanremo è da sempre uno spaccato dei tempi, una cartina tornasole dei gusti e dello stile italiano. Tutto si trasforma in occasione di commenti e pseudo riflessioni, quando non di pettegolezzi: i testi delle canzoni, le battute degli ospiti, le performance dei presentatori. E naturalmente, anche i look capelli, parte della manifestazione sanremese almeno quanto gli outfit e gli accessori esibiti dai protagonisti.
Quest’anno in fatto di capelli, sia lunghi che corti, vanno forte le onde sceniche: le cantanti le adorano e le abbiamo viste ovunque. I tagli decisi e iconici si rivelano la scelta preferita dei protagonisti maschili. A commentarli per noi sono i parrucchieri. Alcuni hanno realizzato questi stessi hair look, altri li hanno osservati da casa, come noi. Non perdetevi i dettagli tecnici per replicare tagli e acconciature più belle, serata dopo serata.
La finale
La serata finale del Festival di Sanremo ha confermato una direzione molto chiara in fatto di hairstyle: movimento morbido, grande attenzione alla luminosità e costruzioni tecniche pensate per valorizzare i lineamenti senza eccessi. Ogni artista ha interpretato queste tendenze secondo la propria personalità.
Sal Da Vinci, commentato da Giuseppe Terrasi

Alla finale della 76ª edizione del Festival di Sanremo, Sal Da Vinci ha chiuso trionfando con il brano Per sempre sì. Fin dal suo ingresso, ha confermato uno stile classico e impeccabile. Ha scelto uno smoking raffinato, che ha esaltato la sua presenza scenica intensa e carismatica.
Per l’hairstyle, ha mantenuto uno stile coerente con la sua immagine: capelli ordinati, con una direzione laterale senza scriminatura netta, costruita in modo fluido e naturale. Non si tratta di una riga marcata, ma di un’impostazione morbida che segue la forma del viso. Il finish è leggermente lucido, elegante ma non eccessivo, perfettamente in linea con la sua presenza scenica.
Per la costruzione del taglio, in salone utilizzo la Vapor di Wahl, che permette di lavorare con precisione sull’intera struttura mantenendo controllo e uniformità. Per la definizione dei contorni impiego il trimmer Hi-Viz, dotato di lama a T ampia, ideale per rifinire con precisione l’area dietro le orecchie, le basette e i dettagli del profilo.
La pulizia finale viene perfezionata con il Wahl Super Close, che consente una rasatura molto uniforme nelle zone di chiusura. È un look elegante, facilmente riproducibile anche nella quotidianità.
Ditonellapiaga, commentata da Giuseppe Terrasi

Ditonellapiaga ha portato in finale un look scenografico ma raffinato: riga laterale, lunghezze molto lunghe lavorate a onde morbide e un lato appuntato con un fermaglio decorato da fiocchi in nastro, dettaglio che ha aggiunto personalità e coerenza stilistica. La piega era mossa ma controllata, luminosa e fluida, perfettamente bilanciata con l’outfit.
Per realizzarla, procedo con un’asciugatura completa utilizzando il Vanquish di Wahl, phon digitale leggero e potente che aiuta a creare una base ordinata eliminando il crespo e preparando il capello allo styling.
Successivamente lavoro le lunghezze con la Pro Gilde Straightener, con piastre Ceramic Coated & Keratin-Infused, che garantiscono maggiore scorrevolezza e brillantezza. Attraverso una leggera torsione della ciocca con la piastra si ottengono onde morbide e luminose, senza irrigidire il movimento naturale del capello.
Cleo della Bambole di Pezza, commentata da Giuseppe Terrasi

La cantante della band Bambole di pezza ha scelto per la finale un look femminile e contemporaneo: onde morbide abbinate alla frangia. È una soluzione che addolcisce il volto e crea movimento senza appesantire. Le onde non sono rigide, ma leggere e naturali, mentre la frangia incornicia lo sguardo, rendendo il look equilibrato e armonioso.
Per realizzare una piega di questo tipo utilizzo strumenti a caldo Wahl, in particolare il Curling Tong. Si tratta di un ferro con rivestimento in ceramica che garantisce una distribuzione uniforme del calore e una superficie più liscia e luminosa del capello. Inoltre è dotato di Quick Heat Function, quindi si scalda rapidamente ed è subito pronto all’uso.
La tecnica è semplice ma efficace: si lavorano prima le singole sezioni con il ferro e poi si aprono le onde con un pettine a denti larghi, così da ottenere un risultato più morbido e naturale.
La serata cover
Ditonellapiaga, commentata da Lorenzo Marchelle

Spettacolare il look di Ditonellapiaga per la quarta serata di Sanremo: un po’ pin up un po’ drag queen. La parrucca di colore rosa era sicuramente eccentrica, ma le onde anni 60 e 70 erano davvero credibili e impeccabili. Trovo che il suo look fosse azzecatissimo per la serata e credo che lei si sia divertita molto a interpretare la parte di Jessica Rabbit in rosa, in versione “meno seria”.
Alessandro Siani, commentato da Giuseppe Terrasi

Alla serata delle cover del Festival di Sanremo, Alessandro Siani ha scelto uno slick back costruito sui suoi capelli mossi naturali. Pettinati completamente all’indietro e rifiniti con un prodotto effetto lucido, confermano una delle tendenze più forti del 2026: il ritorno del wet definito e il declino delle texture opache dello scorso anno.
Il taglio è scalato, con lunghezze medio-lunghe che mantengono movimento e naturalezza. Per strutturarlo, utilizzo strumenti Wahl, ideali per lavorare su tagli layered e alleggerire le masse senza perdere forma. Il risultato è elegante, attuale e perfettamente coerente con la migrazione verso lunghezze più importanti, che già nel 2025 avevamo iniziato a vedere.
Elettra Lamborghini, commentata da Lorenzo Marchelle

Un look raccolto, pulito, con un ciuffo onda che scendeva sul lato: Elettra Lamborghini era davvero molto elegante nella serata cover. Forse, per la canzone che ha cantato, avrebbe potuto osare un pochino di più, a mio avviso. I look colorati degli abiti sono piaciuti a tutti. Quindi, capelli promossi. Tuttavia, personalmente, avrei spinto di più. Lei ovviamente è sempre bella.
Dargen D’Amico, commentato da Giuseppe Terrasi

Dargen D’Amico ha portato un look semplice, ma molto ben costruito: riccio naturale valorizzato sulla parte superiore e mid fade progressivo sui lati, abbinato a una barba folta e ben definita.
È un taglio che funziona perché mantiene identità e pulizia. La sfumatura deve essere morbida e graduale, senza stacchi netti, mentre il riccio va sostenuto ma non irrigidito. L’asciugatura con diffusore permette di preservare il movimento naturale, mentre lo styling resta leggero per non appesantire la texture. Un look coerente, moderno e assolutamente portabile.
Per ottenere una sfumatura morbida, in salone utilizzo la Legend Cordless di Wahl, che, grazie alla leva laterale estesa, permette un controllo preciso della dissolvenza. Le rifiniture vengono eseguite con il trimmer T-Cut, per contorni puliti e definiti.
Levante e Gaia, commentate da Lorenzo Marchelle

Il long bob di Levante per questa serata aveva un leggerissimo effetto naturale. A colpire sono state la semplicità e “normalità” del look, perfetto per chi non vuole perdersi troppo sul serio, direi. Gaia ha sposato in pieno la sua idea: anche lei non ha osato troppo, lasciando i capelli sciolti super naturali. Cantano i maschi della Nannini… Forse, un look wet solo sulla sommità e i capelli naturali sulle lunghezze sarebbero stati più azzeccati, visto anche gli abiti molto aggressivi.
Mara Sattei, look capelli curato da Salvo Filetti

Per la serata cover di Mara Sattei, Salvo Filetti, hair designer di Compagnia della Bellezza, in collaborazione con Redken, si è ispirato allo stile old money
ricreando sul bob medio della cantante un morbido movimento. Un’onda luxury
composta, dalla tessitura piatta ma al tempo stesso tondeggiante e densa, che si posa sul viso incorniciandolo in modo plastico e sofisticato.
Bianca Balti, commentata da Giuseppe Terrasi

Per la serata delle cover, Bianca Balti ha sfoggiato quello che possiamo definire il taglio corto più riuscito di questo Sanremo 2026. Il suo è un mix tra un bob undercut e un pixie cut, rasato sulla nuca e più lungo nella parte superiore, portato mosso per creare volume e movimento. Una scelta che richiama l’eleganza delle flapper girl anni 20, simbolo di emancipazione e personalità, ma reinterpretate in chiave moderna.
La struttura è precisa nella zona nucale, mentre le lunghezze superiori sono lavorate per incorniciare il viso con morbidezza. Un taglio che unisce carattere e femminilità e che, non a caso, è diventato uno dei beauty look più commentati della serata.
Per realizzarlo utilizzo la Kuno di Wahl, clipper compatta ed ergonomica con testine intercambiabili, perfetta per lavorare su dettagli e sfumature precise come quelle della zona nucale. La parte superiore viene poi modellata con strumenti a caldo per dare luce e definizione.
La terza serata
Mara Sattei, look capelli curato da Salvo Filetti

Per la terza serata del Festival di Sanremo, Mara Sattei ha brillato di luce propria grazie a un liscio con flipped ends, ovvero con punte lavorate all’insù verso l’esterno. Per il look si è affidata a Salvo Filetti e Compagnia della Bellezza, in collaborazione con Redken.
L’idea di styling arriva dagli anni 60 del secolo scorso ed è tornata poi nei 90 a
dominare le tendenze. A rendere il bob con flipped ends ancora più moderno e raffinato, ci ha pensato l’effetto wet, scelto per aggiungere luminosità e un tocco glamour in stile red carpet. Per donare lucentezza ed enfatizzare l’effetto bagnato, Filetti ha applicato sui capelli l’olio ultra leggero Naked Gloss della
linea Acidic Color Gloss.
Arisa, commentata da Lorenzo Marchelle

Arisa ha scelto un look decisamente sofisticato ed elegante: una coda dai volumi minimal, effetto leggermente bagnato e lucido. I capelli, che rendevano omaggio al brano presentato al Festival, Magica Favola, forse erano un po’ troppo tirati.

Personalmente, lascerei sempre un ciuffo sulla fronte e texture più morbide sul davanti, soprattutto su una fronte alta come la sua. Avrei lasciato il tutto più soffice e meno strutturato.
Nicolò Filippucci, commentato da Giuseppe Terrasi

Vincitore delle Nuove Proposte al Festival di Sanremo 2026, Nicolò Filippucci ha scelto, sia in semifinale che in finale, uno slick back effetto bagnato costruito sui suoi capelli naturalmente ricci. È un look interessante perché non snatura il riccio, ma lo disciplina: i capelli vengono pettinati all’indietro mantenendo il movimento naturale, con un finish wet che rende il tutto più elegante e televisivo. Look molto richiesto in salone in questo periodo e lo sarà ancora per i prossimi mesi.

Per ricrearlo, il passaggio fondamentale è il pre-styling: applico un prodotto che definisca e sostenga il riccio, così da valorizzarne la struttura prima dell’asciugatura. Successivamente utilizzo il Vanquish di Wahl con diffusore. È un phon digitale ad alte prestazioni, leggero ed estremamente bilanciato, che tiene sotto controllo il crespo. Permette di lavorare il riccio senza gonfiarlo, mantenendo definizione e controllo.
Michele Bravi, commentato da Lorenzo Marchelle

Michele Bravi, che indossava pantalone largo e giacchetta anni 30, si è presentato con un hair look in accordo, in pieno vintage: un look estremamente raffinato, anni 20 e 30, con le ciocche definite e modellate dal gel e i capelli impeccabili portati all’indietro. A mio parere, ha molto buon gusto: è pienamente promosso. Nelle prossime ore, però, credo che ci stupirà, come sua abitudine: lo attendiamo nella serata cover.
Leo Gassmann, commentato da Giuseppe Terrasi

Leo Gassmann ha portato il riccio sul palco in una versione naturale, coerente con il mood del suo brano. Qui il focus era sulla leggerezza e sulla forma morbida, non sull’effetto wet.

Per realizzare il suo taglio utilizzo la Kuno di Wahl, con testine intercambiabili: consente di lavorare su lunghezze e forme diverse. Offre grande controllo nella rifinitura e nella personalizzazione del taglio riccio.
Tredici Pietro, commentato da Giuseppe Terrasi

Il figlio di Gianni Morandi ha scelto un look capelli giovane e attuale: mosso con frangia che cade sulla fronte e taper fade sulle basette. Per replicarlo, la costruzione tecnica è fondamentale.
Per la sfumatura utilizzo la Black Magic Clip Cordless Wahl, che monta la Stagger Tooth Blade, lama a denti alternati. Questa particolare conformazione permette una dissolvenza più morbida e naturale, evitando stacchi netti e rendendo la sfumatura progressiva. Dopo la clipper, rifinisco con il trimmer Detailer per definire i contorni: utilizzo lo shaver Vanish per portare a zero l’area desiderata

Per la struttura generale del taglio, impiego la Wahl Vapor, dotata di motore potente e costante, ideale quando si lavora su masse più importanti e si deve costruire una forma precisa sezionando il capello. Lo styling finale prevede un prodotto che definisca il mosso lasciando una leggera lucentezza, in linea con il finish visto sul palco.
La seconda serata
Laura Pausini, commentata da Giuseppe Terrasi

Nella seconda serata del Festival di Sanremo, Laura Pausini ha mantenuto la sua firma stilistica: il middle part, che ormai è parte della sua immagine. Con un piccolo cambiamento: dal liscio della prima serata ha scelto di passare a soft waves molto eleganti.
Le onde si confermano una delle scelte più apprezzate dal pubblico femminile: sono versatili, valorizzano il viso e funzionano sia sul palco che nella vita quotidiana. In queste due serate, infatti, molte artiste stanno interpretando il mosso con personalità diverse.

Per ottenere onde come le sue, io utilizzo strumenti Wahl, in particolare la Pro Glide Straightener, la piastra con rivestimento ceramico arricchito di cheratina che distribuisce il calore in modo uniforme e riduce il crespo. È ideale per creare onde morbide perché scivola bene sul capello senza segnare troppo la piega.
Bambole di Pezza, commentate da Lorenzo Marchelle

Bambole di Pezza hanno inaugurato i look capelli più estremi del Festival. Cinque artiste con cinque hair color diversi: c’erano colori aggressivi, biondi potenti, castani dalle densità nocciola e cioccolato, ramati decisi e perfino un rosa, impattanti e di super tendenza. Le loro scelte non sono state certo frutto del caso: queste saranno le cinque nuance dell’anno.
Spenderei qualche parola in più per la ragazza con i capelli corti: il suo pixie rasato su un lato è tanto bello quanto duro e potente: direi, anni 90. Gli outfit erano grintosi, in linea con le tonalità forti dei capelli.

Sul fronte dello styling, la musica – è il caso di dirlo, cambia: le Bambole di Pezza si sono presentate tutte con pieghe poco lavorate, dall’effetto naturale. La regola generale di Sanremo 2026 sembra confermata.
Patty Pravo, commentata da Giuseppe Terrasi

La prima artista in gara della serata, Patty Pravo, ha portato un’immagine molto teatrale: abito rosso porpora e capelli platino lavorati con onde e glamour classico. Qui, rispetto alla Pausini, siamo su onde più costruite, pensate per il palco.

Per replicarle io utilizzo il Curling Tong Wahl, che permette di avvolgere bene le sezioni, creare onde definite e durature, e lavorarle successivamente con il pettine per renderle più morbide e sceniche.
Achille Lauro, commentato da Giuseppe Terrasi

In veste di co-conduttore, Achille Lauro ha scelto un look molto elegante, con abito bianco e capelli in slick back effetto bagnato. Il dettaglio sulla fronte, quello che spesso viene chiamato tirabaci, è rimasto volutamente libero per dare carattere al look.

Per realizzarlo in salone, utilizzo la Legend Cordless Wahl, che ha un motore potente e molto stabile. Permette di lavorare bene le lunghezze mantenendo precisione nel taglio. Per le rifiniture, uso il trimmer A-Lign Wahl, ideale per definire contorni, basette e collo con precisione molto pulita. Lo styling lo costruisco con un gel effetto bagnato, perché quest’anno il wet look sta tornando molto forte, a differenza del 2025 dominato dall’opaco.
AKA 7even e LDA, commentati da Giuseppe Terrasi

Durante l’esibizione in coppia, sia AKA 7even sia LDA hanno portato look molto attuali, coerenti con gli outfit in pelle: due interpretazioni contemporanee del mosso.
Aka7even ha scelto un middle part mosso con effetto wet, perfettamente in linea con le tendenze 2026: riga centrale molto presente, texture mossa ma lucida, styling moderno e giovane. Per costruire questo tipo di taglio, utilizzo la Wahl Vapor, molto utile perché permette un lavoro pulito sulle forme mantenendo naturalezza nelle lunghezze. Poi, lo styling si completa con prodotti lucidi per enfatizzare l’effetto bagnato.

LDA ha portato invece un mosso più naturale, leggermente lucido, ma meno costruito. Per replicarlo, asciugo con Vanquish Wahl e diffusore, perfetto per valorizzare il movimento naturale. Utilizzo un prodotto di pre-styling per sostenere il mosso, rifinisco con una cera liquida per dare luce senza appesantire. È un look molto portabile, facile da adattare anche fuori dal palco.
La prima serata
Serena Brancale, commentata da Lorenzo Marchelle

Serena Brancale si è presentata sul palco con un look molto semplice, ma ben riuscito, proprio come il suo brano Qui con me, che ha profondamente commosso il pubblico. Il bob pulito, lineare e pieno, è in perfetto accordo con le tendenze del 2026. Può essere portato sia modellato a caldo con la piastra sia con effetto bagnato o sleek back.

La scelta del bob denota equilibrio ed eleganza: Serena non voleva stupire, ma parlare al pubblico di sentimenti profondi e delicati. Il suo hair look è stato il valore aggiunto: doveva essere in sintonia con la canzone, molto dolce, dedicata al ricordo della sua mamma. Tra l’altro, bisogna ammettere che Serena sta molto bene con questo carré rigoroso e definito: uno statement che lascerà il segno.
Olly, commentato da Giuseppe Terrasi

L’apertura del Festival di Sanremo ha visto protagonista Olly, con un look capelli che ormai è diventato la sua autentica firma stilistica. Si tratta di un taglio a metà tra mullet e mohawk, con taper fade sulle basette, lunghezze superiori lavorate in modo destrutturato e un fringe up morbido sul ciuffo. Il risultato è tridimensionale, spettinato, giovane. Una cifra stilistica così riconoscibile che ormai molti clienti chiedono direttamente al barbiere un ‘taglio alla Olly’, senza usare nomi tecnici difficili da ricordare.
Dal punto di vista professionale, è un look interessante perché unisce precisione tecnica e libertà di styling. Per costruirlo utilizzo strumenti Wahl, primo fra tutti la clipper Vapor per la sfumatura ai lati e la costruzione del resto del taglio. La shaver Vanish, invece, è perfetta per la pulizia a zero delle basette.

Lo styling è fondamentale: questo taglio vive se resta leggero e opaco. Per questo consiglio sempre una polvere volumizzante, che dia sostegno senza appesantire. Permette di ottenere subito quell’effetto messy naturale che i ragazzi cercano. Un dettaglio che ha fatto scuola è anche il baffo: definito, molto identitario. Non è solo estetica, ma un segno distintivo che rafforza la personalità. (Giuseppe Terrasi è European educator Wahl).
Mara Sattei, look capelli curato da Salvo Filetti

Lunghezze midi con un tocco di movimento leggero: il look capelli di Mara Sattei, firmato da Salvo Filetti e Compagnia della Bellezza, in collaborazione con Redken, è stato realizzato con la piastra. L’onda scultorea e lineare dei capelli vista a Sanremo era concepita come un elemento sinuoso che incorniciava il volto in modo sofisticato, in contrasto con una riga centrale definita e decisa. Filetti ha definito l’hair look ‘nostalgia del futuro’: un insieme che sembra guardare al passato, allo stile delle dive del cinema d’inizio Novecento e al futuro.

Per preparare il look capelli in tutta la fase di pre-styling è stata utilizzata la gamma di prodotti Redken Acidic Bonding Concentrate. Per proteggere le lunghezze dal calore dello styling è stata fondamentale l’applicazione del termoprotettore Acidic Bonding Concentrate Leave-in Treatment. Un prodotto formulato per garantire un nutrimento intenso e per facilitare lo styling donando alle fibre un finish setoso. Per un retouch finale, è indispensabile Hair Bandage Balm, la crema senza risciacquo che idrata e sigilla le lunghezze, proteggendole.
Maria Antonietta, commentata da Lorenzo Marchelle

Il look di Maria Antonietta era semplice e curato. A catturare l’attenzione sono stati i dettagli, come la frangia più lunga ai lati, che ha esaltato il taglio degli occhi e il make-up. Il ramato vibrante e caldo dei capelli della cantante sarà super richiesto in questa primavera estate. Farà scuola anche il suo effetto piega estremamente naturale: le onde leggere sembravano quasi lasciate asciugare al vento.

Nel 2026 di sicuro non andranno le pieghe strutturate: la cantante ha anticipato il mood. Va notato come il look capelli fosse in accordo con lo stile vintage del suo outfit anni 70. E possiamo già registrare la prima regola stilistica di questo Sanremo: non si vedono e, probabilmente, non si vedranno look forti, quanto piuttosto effetti delicati e naturali: un ritorno esplicito agli anni 70 e 90.
Michele Bravi, commentato da Giuseppe Terrasi

Con Michele Bravi siamo su un registro completamente diverso: per Sanremo ha scelto eleganza pura, ispirazione anni 30, perfettamente coerente con l’outfit curatissimo ed elegante. Il taglio è un side part classico, molto pulito nelle linee, con lunghezze superiori disciplinate e styling lucido. Questo è interessante perché segna un cambio di direzione: se nel 2025 dominavano le texture opache e naturali, nel 2026 sta tornando forte l’effetto bagnato e luminoso.
Per realizzarlo, in salone utilizzo la clipper Wahl Super Taper, ideale per costruire tagli classici precisi. Rifinisco i dettagli con Detailer cordless e la lama a T super performante. Asciugo con il phon Vanquish Compact, leggero e ergonomico. Permette uno styling controllato senza gonfiare troppo il capello: è perfetto quando si vuole mantenere una linea elegante e compatta.

Per lo styling, servirà un prodotto che dia luce ma resti flessibile. Per esempio, una gomma modellante idrosolubile professionale, ideale per creare look definiti, separati e lucidi con una tenuta flessibile. Permette di replicare facilmente il look anche a casa.
Elettra Lamborghini, commentata da Giuseppe Terrasi

Elettra Lamborghini ha portato un’immagine molto scenografica in linea con il suo ingresso con ballerini e piume. Il look capelli era studiato per sostenere la sua presenza forte e il brano Voilà. L’hairstyle era costruito su middle part e lunghezze molto lunghe lavorate con onde strong. Si parla di onde più strutturate e visibili, non morbide e naturali, ma volutamente definite. Questo tipo di onda serve proprio a dare carattere, volume e tridimensionalità al look capelli, rendendolo più televisivo e adatto al palco.
Per realizzarlo io utilizzo strumenti Wahl, in particolare il Pro Shine Curling Tong, perché lavora con temperature da 80° a 210° e permette un controllo totale. Inoltre, si scalda rapidamente. In più, ha un Keratin Infused Ceramic Coated Barrel, cioè un cilindro in ceramica rivestito con infusione di cheratina. Questo rivestimento aiuta a distribuire il calore in modo uniforme, a ridurre l’effetto crespo e a mantenere il capello più liscio e luminoso durante la lavorazione. È uno strumento ideale quando si vogliono creare onde più forti e strutturate senza rovinare la qualità del capello.
Per la rifinitura, su onde così la tenuta è fondamentale. Io consiglierei una lacca a fissaggio normale come Omnia di Fondonatura, che mantiene la forma ma rispetta comunque il movimento.