I tagli per ricci afro di questa stagione esplorano due possibilità opposte: la fluidità delle forme e la potenza grafica dei volumi. Da un lato, trionfano le scalature morbide e graduali, come il layered bob o il dégradé, in grado di trasformare anche le texture più ricce nel miglior alleato del viso, sottolineando zigomi e sguardo. Tra i parrucchieri che propongono questo tipo di look spiccano i saloni Jean Louis David e gli elegantissimi Franck Provost.
Sul fronte opposto, si fanno strada grafismi che celebrano la potenza espressiva del riccio afro, liberandone tutta la naturale energia, come i tagli che ricordano le icone degli anni 80, prima fra tutte Grace Jones. Si tratta di proposte con una forte componente artistica, ma che restano portabili strizzando l’occhio al mondo underground.
1. Fringed curly bob
Il bob con frangia sui ricci afro viene realizzato a capello asciutto per mantenere la lunghezza ideale e preservare un volume equilibrato, come nel look dei saloni Jean Louis David (in cover, qui in versione raccolto). Questo taglio ha la forma di un classico caschetto: crea una texture arrotondata sulla sommità della testa, fluida e morbida sulle spalle. La frangia lunga incornicia il viso aprendosi sulla fronte. Risultato: ricci dall’aspetto naturale, volume elegante e un look effortless, facile da gestire anche a casa.
2. Halo cut
Incornicia il viso con scalature morbide che seguono la forma naturale della testa, senza creare contrasti: è l’halo cut, uno dei tagli che dona di più a chi ha i capelli ricci o molto ricci. I suoi perimetri circolari offrono un controllo sartoriale dei volumi, in particolare ai lati del viso e sulla nuca. Le ciocche si adagiano dolcemente a quelle sottostanti, valorizzando zigomi e mascella.
3. Grace Jones signature
Enigmatico, geometrico e rigoroso, questo taglio dello stilista spagnolo Rafael Bueno Peluqueros è un’esplorazione delle infinite possibilità offerte dalle texture ricce. Ricorda certi look geometrici che hanno reso celebre Grace Jones. I volumi organici del taglio si trasformano in un linguaggio visivo in cui i capelli superano il ruolo di semplice complemento per diventare l’elemento centrale del look. La dimensione scultorea che ne emerge è potente ed espressiva: celebra la bellezza naturale dei ricci afro.
4. Curly dégradé
Pensato per valorizzare la texture naturale dei capelli, senza forzarla, questo taglio riccio che arriva alla clavicola è gradualmente scalato intorno alla testa. Offre il perfetto equilibrio tra un long bob e lunghezze più importanti. La leggera scalatura esalta la vitalità dei ricci mantenendo allo stesso tempo un volume XXL, come nella proposta dei saloni Franck Provost. La frangia incornicia delicatamente la fronte e mette in risalto lo sguardo.
5. Quiff halo cut
È l’halo cut con la sua classica forma circolare, ma con un ciuffo di lato che scende sulla fronte. Una variante asimmetrica, sofisticata ed elegante, che dona profondità allo sguardo.
6. Free style curls
Il bello dei ricci afro è che possono sfidare la gravità. Il look esuberante, creato dallo stilista Arjan Bevers, presenta scalature che sfoltiscono le texture ai lati del viso per proiettarle sulla parte alta della testa. Il perimetro del taglio resta libero, personalizzabile in base ai gusti e all’effetto che si desidera ottenere.
7. Square cut
Visto di fronte è un bob corto dalle linee rigorosamente pari e i volumi dei ricci alti sulla fronte. È sulla nuca che il taglio di Chris Grimley si trasforma in un look expensive, sofisticato e ad alta manutenzione, con un volume squadrato e grafico di forma rettangolare che si proietta verso l’esterno a partire dalla nuca.







