DESIGN: ERA IL 1921 QUANDO HIDENOBU YOSHIKAWA…

DESIGN: ERA IL 1921 QUANDO HIDENOBU YOSHIKAWA…

Erano gli inizi del 900, la Prima Guerra Mondiale aveva cambiato tante cose: la fiducia in un progresso irresistibile era finito nelle trincee dove migliaia di persone avevano perso la vita.

Non era facile ricominciare: quella fu un’epoca di pionieri costretti a inventarsi tutto dal nulla, sfidando incertezze e difficoltà. Hidenobu Yoshikawa era uno di loro. Nel 1921 fonda in Giappone Takara Chuzo Ltd.: produce metalli fusi. Ma la passione di Hidenobu è il mondo di acconciatori e barbieri: anni dopo l’azienda inventerà la prima poltrona da barbiere motorizzata. Marco Bursi, Ceo di Takara Belmont Italy, ne racconta la storia in occasione del centenario.

Non capita tutti i giorni di celebrare 100 anni. Quando e come è nata Takara Belmont?

È il 1921 quando Hidenobu Yoshikawa, nonno dell’attuale presidente Hidetaka Yoshikawa, fonda in Giappone Takara Chuzo Ltd. per la produzione di metalli fusi.

1940.

Fin da allora, la passione e la vocazione sono rivolte al mondo dei parrucchieri tanto che nel 1932 viene avviata la produzione della prima sedia da barbiere.

In questi 100 anni abbiamo risposto alle aspettative di acconciatori, barbieri e delle loro clientele, trasformando i prodotti di uso quotidiano in esperienze di servizio multifunzionali. Questo ha fatto sì che Takara Belmont sia oggi apprezzata in tutto il mondo per il design iconico, la qualità ineguagliabile, il comfort superiore e l’ingegneria di precisione.

1950.

La ricerca continua di innovazione e l’applicazione di tecnologie pionieristiche hanno trasformato l’offerta del salone, i risultati di servizi e trattamenti e, soprattutto, l’esperienza delle clienti. Noi di Takara Belmont siamo stati i primi al mondo a introdurre sul mercato poltrone da barbiere motorizzate, sistemi di lavaggio automatizzati e ad applicare tecnologie a infrarossi e ultrasuoni alle attrezzature tecniche, giusto per fare qualche esempio …. In poche parole, abbiamo definito nuovi parametri di performance professionali che sono spesso imitati, ma mai eguagliati.

1952.

Non dimentichiamo poi il nostro background scientifico. Negli anni 20, il barbiere era spesso anche colui che “cavava i denti”. Da qui la doppia anima di Takara Belmont che, se da un lato ha affermato il proprio primato nel mondo beauty, dall’altra ha tagliato importanti traguardi anche nel mondo del dentale e del medicale. Oggi Belmont Dental è nientemeno che il terzo produttore al mondo di riuniti (poltrone per dentisti)!

1968.

Ecco perché è inevitabile la contaminazione delle conoscenze acquisite nel medicale e anche nel mondo dei saloni e dei barbershop con soluzioni di arredo che trasformano letteralmente la vita in salone, con benefici importantissimi anche sul fronte professionale e manageriale.

1969.

Qual è stato il primo pezzo di arredo ad avere un grande successo?

Sicuramente la poltrona barber. Già nel 1932 producevamo un modello molto simile alla Legacy che, insieme alla poltrona Apollo, è diventato nel tempo uno dei nostri simboli. Apollo e Legacy sono le due barberchair che da 75 anni identificano Takara Belmont: icone di stile apprezzate in tutto il mondo, quasi fossero un simbolo di status per il barbiere!

1973.

Quando è arrivata Takara Belmont in Italia? Come è nata la filiale italiana?

I modelli Takara Belmont arredano i saloni italiani da molti anni, ma è solo nel 2014 che il Ceo Europe di allora, Mr. Takashi Hoshina, decide di creare la vera e propria branch italiana gestita da Takara Belmont UK. Due anni più tardi, Mr. Hoshina mi incarica di gestire la produzione della linea Epiphany, la prima ‘made in Italy’. Nel 2019, Takara Belmont Italy diventa una filiale autonoma a tutti gli effetti e nella sede di Scandiano, in provincia di Reggio Emilia, non solo vengono ampliati gli uffici commerciali e viene potenziato il team, ma viene anche rafforzata tutta la logistica grazie a uno sviluppo importante della produzione italiana. Takara Belmont Italy inizia così ad affermarsi come l’hub europeo di Takara Belmont, non solo come rappresentanza commerciale. Questo perché ‘made in Italy’ + know how giapponese sono un binomio straordinario!

Quale componente di arredo è il suo preferito, a livello personale?

Il primo è il lavaggio YUME, una vera e propria postazione di head Spa. Dietro questo modello, c’è una ricerca e uno sviluppo tecnologico unico al mondo. Con YUME, Takara Belmont ha perfettamente interpretato il binomio bellezza e benessere, non unicamente per i capelli. Grazie a YUME, un salone può ampliare l’offerta di servizi e trattamenti, distinguendosi fortemente dalla concorrenza, con conseguenze soddisfacenti per il fatturato.

Il secondo articolo che preferisco è Rollerball F, il processore di elaborazione a infrarossi freddi che aumenta l’efficacia dei trattamenti e riduce sensibilmente i tempi di posa di colorazioni, permanenti o stirature. Anche questo è un prodotto su cui Takara Belmont ha investito molto e che, dopo tanti anni, rimane molto copiato ma mai eguagliato.

Cosa potete fare voi della filiale italiana per aiutare gli acconciatori in questo difficile momento storico?

Da sempre Takara Belmont promuove progetti nell’universo dell’hair beauty in perfetta sintonia con la cultura del benessere, della bellezza, della funzionalità, dell’esclusività, della privacy.

Ancor prima che sostenibilità ambientale e sicurezza diventassero temi dominanti, Takara Belmont li ha sempre sintetizzati in un’azione progettuale per ambienti, componenti di arredo, attrezzature hi-tech, accessori, soluzioni pratiche che rispettino l’ambiente, la salute e il benessere delle persone che lo vivono.

Il concetto di “spazio vitale” che appartiene al Dna di Takara Belmont è oggi più che mai il punto cardinale nella creazione di interior design dove intimità e attenzione alla salvaguardia della persona diventano protagonisti assoluti.

Quello che facciamo oggi per sostenere gli acconciatori non è quindi niente di molto diverso da prima, se non potenziare la ricerca, l’innovazione, la sperimentazione e trasferire il know-how che ne deriva al mondo del beauty e del medicale per migliorare significativamente la qualità del lavoro del professionista.

Sono questi i principi che ci guidano per accompagnare e sostenere l’acconciatore nel fare le scelte corrette, gli investimenti giusti con l’obiettivo di un salone competitivo e remunerativo nel tempo.

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