Precisione nel taglio e morbidezza delle texture si incontrano, struttura e spontaneità si fondono. Le tendenze capelli delle sfilate primavera estate 2026 inaugurano hairstyle poliedrici, fatti di sensualità ed estetica bold. Il tutto con un tocco grezzo, tra acconciature stropicciate, ciuffi fluenti e messe in piega con i bigodini.
Le ispirazioni per replicare le acconciature delle passerelle sono di varia natura. Si va dal romanticismo scompigliato dei capelli visti sulla passerella di Ann Demeulemeester, all’eleganza strutturata di Kuemin per Giambattista Valli. Tra le tendenze capelli di stagione, tuttavia, c’è posto anche per la raffinatezza solare e disinvolta delle acconciature per Paloma Wool e le texture punk e audaci di Grech per Vivienne Westwood.
Per chi desidera un tocco di fascino audace, il riferimento sono le silhouette beehive alla Sharon Tate create da Cos Sakkas di Toni&Guy per la sfilata di Paul Costelloe (in cover). Oppure, le texture lived-In modellate da Anthony Turner di Toni&Guy Italia per la sfilata di N 21, che celebrano il rientro della ormai epica British youth culture tra le tendenze capelli di stagione.
Punk vibes
Ondulazioni, pieghe spettinate e capelli stropicciati: vibes punk hanno contaminato le acconciature delle modelle sulle passerelle della primavera estate 2026. Si sono viste parecchie messe in piega con bigodini. In generale, però, si è notato un certo rispetto per la texture naturale delle chiome.
Per la sfilata di Vivienne Westwood SS26, la session stylist Claire Grech per Schwarzkopf ha dato vita ad hairstyle quotidiani dall’ispirazione londinese. Ha valorizzato il carattere, il colore e la texture naturale di alcuni capelli, mentre ad altri ha donato volumi importanti e texture marcate con un tocco punk.


Anthony Turner per Toni&Guy Italia sulla passerella di N21 ha puntato tutto sulle texture lived-in, che richiamavano un effetto capelli ‘di 3 o 4 giorni’, volutamente imperfetti, dall’allure after party. L’immaginario di questa tendenza è quello della British youth culture, con i capelli che trasmettono un’attitudine disinvolta e naturalmente affascinante. La texture viene costruita con un effetto volutamente worn-in e messy, quasi trascurato.
Per la sua collezione abiti, Francesco Murano si è ispirato al movimento e al dinamismo: i capi si muovevano insieme a chi li indossava, amplificando i gesti e instaurando un dialogo con lo spazio circostante. Anche i capelli e le acconciature, curate da Paolo Soffiatti per Schwarzkopf, hanno seguito lo stesso principio dinamico, dando vita a texture vissute del ‘giorno dopo’.
Wet & glossy
Texture vissute e spettinate che suggerivano giorni trascorsi tra acqua, sole e terra, hanno evocato un senso di esplorazione e scoperta di sé. Le acconciature wet & glossy hanno letteralmente contagiato gli hair look delle modelle sulle passerelle della primavera estate 2026, attestandosi come la tendenza capelli dominante.


Per ricrearle alla sfilata Di Petsa, l’hairstylist di Toni&Guy Efi Davies ha utilizzato uno spray al sale marino, Label.m Fashion Edition Sea Salt Spray. La stessa Efi Davies ha replicato il look sula passerella di Leo Prothman, questa volta ‘bagnandolo’ e ricreando un soffice sleek back utilizzando un gel effetto bagnato, Label.M Fashion Edition Gel.
Per la sfilata di Maximilian Raynor, la stessa Efi Davies ha elaborato un wet look di design, bagnatissimo, con le ciocche separate che coprivano parzialmente fronte e viso.
La finitura lucida scelta da Pablo Kuemin di Schwarzkopf per la sfilata di Giambattista Valli ha donato ai capelli delle modelle un impeccabile rigore. Le onde hanno aggiunto movimento e grazia. L’hairstylist ha così commentato i suoi look: “Il risultato è una rivisitazione moderna e raffinata della bellezza classica: forte, elegante e profondamente Giambattista Valli”.
Raccolti
Le acconciature raccolte sono un tema ricorrente delle passerelle. Le texture della primavera estate 2026 sono piuttosto varie: si va dai volumi minimal e le forme più rigorose dello chignon a quelle più soffici del raccolto cotonato e vissuto.


Cos Sakkas di Toni&Guy per la sfilata di Ahluwalia ha creato uno chignon liscio e rigoroso, impreziosito da tre distinte ciocche che attraversavano la parte superiore e i lati. Ogni ciocca aveva il compito di incarnare un diverso aspetto emotivo dell’amore definito dallo stilista abiti: la gioia, il dolore del cuore e quella sensazione lancinante dello stomaco contratto. Al contrario, la struttura stretta e lucida dello chignon rifletteva la forza e l’incrollabile solidarietà che l’amore può dare, catturando sia la profondità emotiva che l’eleganza aggraziata del suo potere.
Cos Sakkas ha guidato il session team di Toni&Guy per creare le acconciature voluminose e sfatte ispirate al fascino giocoso di Sharon Tate. Ha così rievocato lo spirito glamour della California di fine anni 60. Il look presentava una silhouette beehive, con cotonatura a nido d’ape voluminosa, abbinata a ciocche morbide che incorniciavano il viso.
L’interpretazione moderna rende omaggio all’eleganza iconica di Sharon Tate e alle acconciature bouffant del 1967. Spontaneamente rétro, ma allo stesso tempo contemporaneo, lo styling si sposa perfettamente con l’estetica structured whimsy (stravaganza strutturata) della collezione Boulevard of Dreams di Paul Costelloe.
Le trecce morbide e imperfette create da Giulio Ordonselli di Toni&Guy Italia per la sfilata di Pierre-Louis Mascia hanno lasciato alcune ciocche libere. Lo stilista, per rendere il look più vissuto, ha poi ‘aperto’ i raccolti con le dita ottenendo così onde spontanee.
Effortless look
A spiegare il senso dei nuovi effortless look della primavera estate 2026 è l’hairstylist Paolo Kuemin di Schwarzkopf, che ha creato le acconciature per la sfilata di Paloma Wool.
Kuemin ha raccontato da dove è arrivata l’ispirazione. “Parliamo di una donna che sembra avere tutto. Ha un lavoro importante, un marito e tre figli. Sta partendo per le vacanze e inizia il suo viaggio con una piega perfetta fatta in salone. Qualche giorno dopo, i suoi capelli diventano spettinati, con un’aria da ‘mattina dopo’ una serata romantica con il marito”.


La piega da salone inizia a disfarsi, con bigodini e clip ancora in posizione. La forma della piega rimane, ma ora presenta ruvidità e imperfezioni. Un effetto vissuto, non del tutto voluto, che richiama comunque cura e dedizione per i propri capelli.
Seguono questa tendenza capelli anche le messy ponytail, le code sfatte, create da Fabrizio Palmieri di Toni&Guy Italia per la sfilata di Onitsuka Tiger. Caratterizzate da un effetto naturale e vissuto, danno l’impressione di essere state raccolte dopo la palestra o la doccia. Il finish, in questo caso, appare volutamente fai-da-te.
Bob
Per la primavera estate 2026 il bob si accorcia: le lunghezze ideali sfiorano appena il mento, senza oltrepassarlo. Le texture sono per lo più vissute, sfatte e minimal. Ovviamente, con le dovute eccezioni.


Per la sfilata di Maximilian Raynor, la top hairstylist Efi Davies di Toni&Guy ha creato onde morbide con una cornice a forma di cuore, evolvendo poi in beehive ampi e voluminosi che hanno aggiunto una struttura audace e un finish di grande impatto.
Nei beehive, in particolare, i capelli vengono sollevati sulla sommità del capo e ripiegati all’indietro o verso l’interno, creando una struttura a cupola liscia all’esterno ma molto densa e cotonata all’interno. Lo stile richiama quello di Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany e le acconciature delle cantanti dei gruppi anni 60 come le Ronettes. In tempi più recenti, è stato interpretato dall’indimenticabile Amy Winehouse.
Al contrario, le finiture volutamente imperfette, in stile undone, create da Giulio Ordonselli per la sfilata di Pierre-Louis Mascia hanno conferito un tocco di naturalezza sofisticata, con un’eleganza disinvolta dal forte impatto visivo.


Frangetta
Corta sul pixie e lunga sui tagli medi, la frangetta resta un must-have dei tagli di stagione. Mentre in alcuni casi accompagna chiome leggere e fluttuanti, caratterizzate da texture raffinate e scenografiche che esaltano una femminilità eterea, fatta di armonia e grazia, in altri le sue linee si fanno più strutturate.


È il caso della sfilata di Karina Bond dove Efi Davies per Toni&Guy ha modellato un’impeccabile, liscissima frangia dalle punte arrotondate verso l’interno che copriva parzialmente lo sguardo della modella.


Giulio Ordonselli – Toni&Guy Italia per Pierre-Louis Mascia


Accessori capelli
Gli accessori per capelli visti sulle passerelle della primavera estate 2026 vanno oltre il classico gioiello che orna il raccolto elegante.


Si parte con le borchie. Gli elementi della tecnica di stampa 3D degli abiti di Karina sono stati esaltati attraverso l’uso di borchie tra i capelli, che hanno conferito un tocco futuristico. Per la collezione di Karina Bond, infatti, l’international artistic director di Toni&Guy, Efi Davies, ha realizzato raccolti capelli dalla silhouette 3D, estendendo la forma della nuca per creare un effetto squadrato. I volumi si sono concentrati sulla parte superiore e sono stati esaltati dalla brillantezza delle borchie gioiello.
Si passa poi alle coroncine di piume scelte dall’hairstylist Anthony Turner di Schwarzkopf per la sfilata di Ann Demeulemeester. Bianche o nere, hanno conferito un’inaspettata allure romantica e bohémien a capelli vissuti ‘effetto bagnato’.
Turner ha spiegato: “Tutto inizia con due personaggi usciti da un romanzo di Jane Austen che si innamorano. Poi ci si sposta su un campo da basket e infine a un concerto. La narrazione dei capelli parte in modo molto romantico, poi evolve, diventa un po’ più sudata e sensuale durante la partita. Alla fine, è completamente intrisa, come dopo un mosh pit. È molto rock ’n’ roll.”
Il pettinino per i capelli scelto da Pablo Kuemin per la sfilata di Paloma Wool è insieme chic e trasandato. Posizionato su un lato, fissa una piega ormai sfatta, ancora luminosa, che, però, non tiene più la forma originaria creata in salone dal parrucchiere.























