Linee pulite e piene caratterizzano i tagli medi della primavera 2026, che riscoprono il gusto intramontabile per l’eleganza. Messi da parte il mullet, le scalature estreme e i contrasti netti, i volumi si fanno più equilibrati e leggeri. Sopravvive la frangia, da portare prevalentemente lunga e piena.

Le linee dello shag si allungano: il taglio si reinventa ispirandosi agli anni 60 con tanto di volumi cotonati e scalature oltre gli zigomi. C’è ancora posto per qualche wolf cut destrutturato, ma si tratta per lo più di look alternativi.
Clicca sulle immagini per scoprire il salone più vicino a te e richiedere il taglio medio scelto con tutte le personalizzazioni del caso.
Short bob
Linee pulite e piene riscoprono texture inaspettate grazie a una scalatura interna a sorpresa che scolpisce le ciocche, donando movimento: è il short bob, uno dei tagli più iconici di questa stagione dominata dall’essenzialità. Le lunghezze non raggiungono il mento e lasciano interamente coperto il collo.
Il vantaggio di questa proposta, oltre all’innata leggerezza, è la versatilità: basta un effetto wet elegante e strutturato per dare nuova vita al look.

Blunt clavicut
Il taglio pari alla clavicola è un classico senza tempo. La parte anteriore sfiora sempre le spalle. A variare è la parte posteriore, che può essere più lunga o più corta, per dare movimento ed evitare rigide geometrie.
Box bob

Lunghezze pari all’altezza del mento caratterizzano il box bob, uno dei tagli medi che più si presta a essere pettinato con volumi mossi e carichi di texture.
Le varianti della primavera 2026 sono due: le ondulazioni naturali con flipped ends o punte rivolte verso l’esterno e la piega liscia a phon, con le punte arrotondate verso l’interno.
60’s shag
Lo shag sceglie scalature più delicate e graduali e si trasforma in un look elegante anni 60. Le stratificazioni medie sostituiscono quelle corte delle precedenti stagioni e partono da sotto lo zigomo. Inoltre, mostrano raccordi interni che donano leggerezza e volume naturale. La frangia è lunga e piena. Lo styling è determinante: i capelli vanno sollevati alla radice con una leggera cotonatura per ottenere una texture definita nella parte alta della testa.
80’s shag

Nello shag anni 80 le scalature lunghe partono all’altezza del mento e le texture sono più controllate, meno voluminose. Protagonista è la lunga frangia netta che scolpisce il viso con carattere senza collegarsi alle scalature laterali.
Un look fresco che permette di mantenere intatta la massa dei capelli, ma di ottenere dinamismo e leggerezza impareggiabili.
Chic bob
Linee pari, punte texturizzate e lunghezze oltre il mento che non toccano le spalle: è il classico bob che in primavera ritorna in tutta la sua elegante essenzialità.

Più leggero di altri tagli medi pari, come il clavicut, ha un approccio effortless e richiede pochissimo styling. Può essere pettinato con riga centrale, per volumi minimal, o con riga laterale, per una texture più decisa.
Halo cut
L’halo cut, con le sue linee morbide e definite, è strutturato per valorizzare i ricci naturali: è il taglio iconico della primavera 2026 per tutte le tipologie di capelli mossi. Distribuisce i volumi in modo armonico intorno al viso, lasciando libero il collo: in questo modo, slancia la figura creando un elegante equilibrio con la linea delle spalle.
Wolf cut
È un mix audace tra il mullet, corto sopra e lungo dietro, e le scalature spettinate dello shag: il wolf cut, in più, presenta lunghezze estremamente sfilate. I volumi si concentrano sulla frangia piena, che si fonde con le stratificazioni estreme ai lati, e sulla nuca, incorniciando il viso con piglio ribelle e alternativo. Il look rappresenta l’autentica controtendenza della primavera 2026.









