CIRIGNOTTA: “CERCASI UOMINI PER VIAGGIO PERIGLIOSO”

CIRIGNOTTA: “CERCASI UOMINI PER VIAGGIO PERIGLIOSO”

Il barber snob Francesco Cirignotta augura a tutti un Buon Natale e un felice 2021. A modo suo.

“ ‘Paga bassa, freddo glaciale, lunghe ore di completa oscurità, incolumità e ritorno incerti’. Fu questo l’annuncio apparso sul ‘Times’ nel lontano 1914 con il quale si reclutava l’equipaggio destinato a partecipare a una spedizione diretta al Polo, ultimo baluardo delle esplorazioni moderne. Risposero in migliaia: tre pionieri si stavano contendendo la stessa impresa, la traversata del continente Antartico, ultimo terreno di conquista da percorrere”.

“Sir Ernest Shackleton tenta due volte, fallisce. Caparbio, raccoglie 27 uomini disposti a tutto: lo fa con il bando pubblico che passa subito alla storia. La spedizione dell’Endurance dura tre anni: anche se non arriva a compimento, resterà una delle più affascinanti imprese del genere umano”.

Sir Ernest Shackleton.

“L’augurio che voglio fare ai giovani uomini e alle giovani donne che vogliano addentrarsi nel mondo dell’artigianato, potrebbe essere quello di imparare a leggere: leggere con attenzione tra le righe della storia di questo capitano che, credendo nelle possibilità di successo, decide di mettersi in viaggio senza alcuna certezza. Per cercare le persone che andranno con lui, dice solo una verità: nella storia e tra i posteri ci sarebbe stato spazio per il loro ricordo. Anche se molti di loro non sarebbero certamente tornati a casa”.

“Uomini e donne, per poter sognare il futuro, è arrivato il tempo di tornare a immaginarsi l’eroismo, un eroismo fatto di caratteri semplici, di contadini, di artigiani con tanto buon senso e buona volontà. Forse sembrerò patetico nel ribadire concetti così semplici, ma nulla di tutto questo è semplicistico, credetemi”.

“In occasione di questo Natale 2020, di fronte a tutto l’impegno che ognuno di noi sta spendendo, alle fatiche, alle paure, alla ripetitività ossessiva del Covid e alla nostra nuova condizione di schiavi sociali, e anche di fronte allo spettro dei licenziamenti, mi appello al fatto che nei secoli le cose si sono sempre rimesse in sesto perché qualcuno non si è fermato e non si è fatto soffocare. Quel qualcuno non si è fatto schiacciare da idee che tutto sommato potevano essere smentite e sconfessate con il proprio impegno e – perché no – con il proprio eroismo. Un eroismo costruito con giornate di lavoro, impegno costante, fatiche quotidiane, preoccupazioni da superare: l’eroismo di persone concrete, apparentemente semplici, capaci con i propri sogni di compiere imprese irraggiungibili anche per gli eroi più blasonati”.

“Auguri a tutti”.

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