CIRIGNOTTA: 17 (SCARAMANTICHE) REGOLE PER IL FUTURO

CIRIGNOTTA: 17 (SCARAMANTICHE) REGOLE PER IL FUTURO

In epoca di tanti pessimismi e piagnistei, Francesco Cirignotta, dalla sua poltrona di barbiere a Milano, fa qualche considerazione per scardinare la ‘vulgata’ sul futuro che ci ‘aspetta’. Che tanto il futuro non ha mai aspettato nessuno.

C’è un concetto semplice, quasi scontato che aleggia nei discorsi quotidiani di questi ultimi mesi. Un concetto basilare, ma anche complesso, scivoloso e carico di grandi responsabilità: sto parlando del futuro. Credo che ci siano due modi per affrontarlo”.

“Il primo è aspettare di incontrarlo: si lascia che il tempo trascorra e prima o poi di certo lo si incrocia. Questo atteggiamento passivo ha diverse conseguenze”.

“Come si genera questo tipo di futuro? Parlandone e lasciando che gli eventi si sommino l’uno all’altro. Come lo si vive? Ricordando che il passato era comunque migliore. Come lo si vivrà, una volta che il futuro sarà passato? Dichiarandosi vittime dello stesso”.

Il secondo atteggiamento verso il futuro è quello di correndogli incontro, accogliendolo, vestendolo, costruendolo, immaginandoselo prima che arrivi, un po’ come se fosse un amante”.

“Come si genera questo futuro? Lavorando, partecipando con i nostri pensieri, le azioni e, soprattutto, gli errori. Come lo si vive? Pienamente, attimo per attimo e senza rimpianti. Come lo si vivrà, una volta che sarà passato? Con l’orgoglio di averlo generato e il desiderio di continuare a viverlo”.

Il momento storico ci dice che siamo testimoni di conversioni, cambiamenti, realizzazioni di progetti in essere. Abbiamo davanti a noi sogni che si realizzeranno, grandi stupidate che verranno corrette, atteggiamenti inclusivi che si diffonderanno sempre di più”.

Il green salverà il pianeta? È più probabile che lo faccia il buon senso. Faccio un esempio: la plastica inquina. Ma sto parlando della scoperta della plastica, per la quale gli scienziati furono insigniti del premio Nobel, o dell’atteggiamento di persone che, pur consapevoli di norme e regole per smaltirla, continuano a trasgredire le stesse?

“Insomma sono le cose o sono gli atteggiamenti a essere sbagliati? È solo un esempio di cosa significhi responsabilità. Ogni nostro atteggiamento dovrebbe essere votato al NOI ovvero all’IO NO scritto al contrario: solo così potremo rafforzare il futuro”.

“Una delle funzioni della vita è quella di trasmettere ai posteri. Per questo il futuro dovrebbe vederci come fautori unici, tutori universali, responsabili e onnipresenti. Cominciamo con un vademecum di 17 regole all’insegna della scaramanzia”.

Le 17 regole d’oro

  1. Studiare, imparare, insegnare.
  2. Vivere, diventare esempio, lasciare traccia del proprio passaggio.
  3. Noi, non più io, per il domani.
  4. Essere inclusivi.
  5. Essere, non apparire.
  6. Riscoprire il mestiere di artigiano, quello di colui che fa con le proprie mani.
  7. Provare curiosità per le nuove piattaforme nelle quali imparare a muoversi..
  8. Essere responsabile della propria vita e sapere cosa significhi essere a disposizione degli altri.
  9. Generare verità per generare valore e valore per generare futuro.
  10. Modellare il futuro come creta perché generi risorse.
  11. Sapere che non è il denaro a generare valori.
  12. Vivere le esperienze anche per trasmetterle.
  13. Essere orgogliosi di saper fare.
  14. Essere felici di aver cambiato il mestiere: un giorno ve ne renderete conto, credeteci!
  15. Autocriticarsi più che criticare.
  16. Mantenere attiva una ‘pulizia’ interiore.
  17. Essere consapevoli che la storia è ciò che ci ha permesso di essere e che noi siamo storia per il futuro.

Quante volte ho scritto il verbo ‘essere’”?

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