IL 2021 DEI PARRUCCHIERI: LE PREVISIONI CHE VI SORPRENDERANNO

IL 2021 DEI PARRUCCHIERI: LE PREVISIONI CHE VI SORPRENDERANNO

Nelle immagini due foto salone di cottonbro da Pexels.

Il 2020 non è stato solo l’anno della pandemia, dei lockdown e del distanziamento sociale. È arrivato per tutti il momento di fermarsi e di guardare con occhi diversi a quello che è accaduto per coglierne anche i risvolti di innovazione e cambiamento che ha portato ovunque, anche nel mondo dell’acconciatura.

Prendete, per esempio, le colorazioni 10 minuti. O il nuovo desiderio di trattamenti polisensoriali che conquista ogni giorno un numero sempre più alto di consumatori attenti al benessere e alla natura. L’invito a ‘vedere positivo’ arriva da Giannantonio Negretti, presidente di NG Group Universal, che per il 2021 sente di poter fare una previsione concreta: “tutto quello che è stato precipitosità per difendersi dall’esposizione al virus, si rinormalizzerà”.

Giannantonio Negretti.


Il 2020, tra mille problemi, è stato l’anno delle nuove formulazioni colore 10 minuti: un’innovazione che può fare strada. A suo giudizio, i trattamenti in salone saranno all’insegna di performance e velocità anche in futuro o nel post-Covid si tornerà alla normalità?

“L’efficienza è da sempre uno degli elementi cardine del business. Ottenere risultati elevati in minor tempo dà la possibilità sia al cliente sia all’operatore della bellezza di ricavare innumerevoli benefici. L’efficienza resterà una costante anche nel futuro: le colorazioni 10 minuti potranno coesistere con i trattamenti classici di colorazione come offerta di servizio alternativa”.

Invece, tutto quello che è stato precipitosità per difendersi dall’esposizione al virus, si rinormalizzerà”.

Non ci sono solo donne che hanno imparato a farsi il colore da sole, ce ne sono tante che adesso si accettano con i capelli grigi e non fanno più il colore: quali nuovi servizi haircare potrebbero loro offrire in futuro i saloni?

“Sono certo che la scelta delle donne che oggi rifiutano di fare il colore non sia definitiva, ma legata a un momento di disorientamento e di disagio che si manifesta anche con il look adottato. Al contrario, queste donne, nel momento in cui dovessero tornare a colorarsi i capelli, potrebbero ritrovare piacevolmente la loro forza interiore, aumentando la loro autostima, smorzando le loro ansie e potenziando la gioia e la sicurezza in se stesse. Certo è che questa pandemia ha anche sottolineato l’importanza dei rituali di bellezza come la detersione profonda e le esperienze dei trattamenti polisensoriali che aiutano la rigenerazione del corpo e dell’anima attraverso l’uso della musica a 432 Hz, dell’aromaterapia, del massaggio neuro-distensivo al cuoio capelluto, della cromoterapia e della luce negli spazi. Questa è una nuova dimensione alla quale le consumatrici vogliono accedere e che gli operatori possono proporre anche in futuro”.

La formazione professionale tornerà nelle aule o per molti resterà online per ragioni di tempo e spostamenti?

“La formazione professionale durante la pandemia ha visto svilupparsi risvolti positivi e negativi. Molta parte della formazione più tecnica e teorica, da un punto di vista strategico, può essere sicuramente usufruita anche in futuro attraverso le piattaforme digitali in live streaming o in differita, ma a costi più sostenuti. Nello stesso tempo, la digitalizzazione ha favorito e favorirà ancora di più un aumento di potenziali nuovi utenti. Ci sono però molte lezioni pratiche e tecniche che hanno bisogno di un tutoraggio in presenza per poter esprimere al meglio contenuti e potenziale: sono certo che nel futuro queste lezioni verranno consolidate e amplificate fisicamente nelle aule”.

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