U-MANO CON I GUANTI

U-MANO CON I GUANTI

La mani, il mestiere di artigiano, il contatto con la materia, con le cose, con le persone, il piacere di creare. E poi qualcosa sulle mani: i guanti di lattice, indossati per 12, 15 ore al giorno. Alla sera quelle mani di artigiano, acconciatore, barbiere, sono macerate.

Francesco Cirignotta, barbiere storico di Milano, riflette sui guanti obbligatori in salone per l’emergenza Covid, esprime vicinanza a tutti gli acconciatori che come lui si chiedono quanto durerà ancora questo protocollo del lattice. Senza polemiche, solo per riflettere e parlare di mani, artigianato e bellezza.

“Lo sapete, amo partire dalle parole per quello che sono: è come nella cabala, nelle lettere c’è già tutto. Bene, prendiamo la parola ‘umano’ e scomponiamola così: U-MANO. Perché la mano è l’arto che ha solo l’uomo”.

“Il valore dell’artigiano, di carattere prettamente umano perché utilizza le mani, è legato alla trasformazione esteriore che, a sua volta, è legata a quella interiore. Vi sembra eccessivo? Vi faccio un esempio. Prendiamo il mio mestiere, il barbiere: in che modo trasformo i miei clienti? Con un taglio di capelli e la tecnica della rasatura. Quando il barbiere fa la barba è con il polpastrello che ‘vede’ se ci sono piccoli residui sfuggiti alla lama. Gli occhi aperti guardano, gli occhi chiusi vedono. Le mani, i polpastrelli sono il tramite di un lavoro che è interiore”.

“Ancora. Prendiamo la parola shampoo: è indiana e significa massaggio, quindi contatto, ossigenazione dei tessuti e benessere. Vedete che partiamo sempre dalle mani e approdiamo alla sfera interiore?”

“E adesso veniamo ai guanti. Le mani sono di cheratina, come i capelli: si attraggono anche se cellule morte. I guanti interrompono questo rapporto. Personalmente li indosso dalle 12 alle 15 ore al giorno: le mie mani alla sera sono macerate, sfatte. Sono le mani di un artigiano ai tempi del Covid”.

“Badate, non ne discuto la validità, per quanto amici e clienti virologi dichiarano che non portano il risultato di cui si narra. Vorrei solo far riflettere. Il protocollo dei guanti in salone non può essere per sempre: siamo in attesa che venga variato. Anche nella metropolitana milanese nessuno li indossa più. Ma ve ne siete accorti?”.

Una pagina del libello “Strumento U-Mano” scritto alcuni anni fa da Francesco Cirignotta in omaggio ai propri clienti.

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