GUIDA PRATICA CONTRO LE FAKE NEWS

GUIDA PRATICA CONTRO LE FAKE NEWS

Nell’immagine uno scatto della collezione Discarded di Kerrie Dimattia @Dimattia & Co.

Le notizie false non sono una novità ‘digitale’, sono sempre esistite per il semplice fatto che servono, al pari delle notizie vere, a influenzare l’opinione pubblica. Semplicemente, adesso ne parliamo di più perché, grazie a chat e canali social, si diffondono molto più velocemente e in maniera più capillare: una fake news può fare il giro del mondo in pochi minuti.

Le bufale corrono ovunque, non solo nella politica ma anche nel mondo della cosmesi. Per esempio, nella comunicazione di molti cosmetici ‘naturali’ potete leggere: “non contiene ingredienti di sintesi come paraffine e petrolati”. E invece sapete che sono entrambi miscele di idrocarburi fossili che si trovano proprio in natura?

Ma allora, come fare a orientarsi? C’è un modo per potersi difendere dalle notizie false che passano per il nostro smartphone e per non diventare il veicolo inconsapevole di nuove bufale?

Wiko, il brand franco-cinese di telefonia, insieme all’italiana Facta News, società che si occupa di bufale e disinformazione, ha stilato una una pratica guida in cinque passaggi per non diffondere nuove bufale o, più in generale, non essere tratti in inganno da informazioni di dubbia origine. Eccola.

1. Conta fino a dieci!

Il primo trucco da mettere in pratica, prima di condividere dal proprio smartphone una notizia, è quello di contare fino a dieci e chiedersi: “quali emozioni mi suscita il messaggio che ho appena letto?”.

Come regola di base, se una notizia suscita rabbia o indigna, se spaventa o intenerisce, c’è il rischio che stia cercando di fare leva sulle emozioni delle persone per essere diffusa, magari proprio con un invito diretto. Dunque occhio alle catene!.

È bene ricordare che se una cosa è troppo bella per essere vera, è perché nella maggior parte dei casi vera non è.

2. Chi lo ha detto?

Il secondo passaggio per non cadere vittima di una notizia falsa è quello di chiedersi sempre: qual è l’origine del contenuto che sto leggendo? Se la presunta notizia che abbiamo ricevuto su una chat è un’immagine con un testo, per esempio, senza un link diretto a un quotidiano, vale la pena insospettirsi.

Ricorda che sui social puoi sempre controllare con un solo click le informazioni su una pagina o su un profilo che sta pubblicando foto e video condivisi centinaia di volte. Se non ti sembra qualcuno di affidabile, come un esperto riconosciuto o le autorità sanitarie, gira alla larga.

3.  Cerca la conferma

Il terzo trucco, prima di condividere una notizia, è quello di cercare online la conferma di quello che stiamo leggendo. Una notizia che sembra importante e che in pochi minuti o ore non è stata ripresa da nessuna fonte di informazione come grandi quotidiani, agenzie di stampa, radio e TV, è molto probabilmente falsa o fuorviante. Spesso, se nessuno sta parlando di quello che stai leggendo, è perché l’informazione non è affidabile.

4. Occhio alla coerenza

Il quarto passaggio da tenere a mente quando si legge un articolo o si guarda un video di dubbia origine è domandarsi se “tutto torna”. Spesso un articolo riporta un fatto o un virgolettato nel titolo, per invogliare il lettore a cliccare, ma dopo un’attenta lettura del testo si scopre che la notizia va in realtà fortemente ridimensionata, oppure domande fondamentali restano senza risposta. Un’altra caratteristica delle notizie false e fuorvianti è che sono molte volte confuse e contraddittorie: se qualcosa non torna, è perché sono probabilmente frutto di fantasia.

5. Nel dubbio, non condividere

Alla fine, è il momento di decidere: se vi sentite sicuri dell’affidabilità della notizia che state leggendo o della foto o del video che avete davanti agli occhi, potete condividerlo dal vostro smartphone, specificando magari che avete fatto alcune ricerche che confermano il contenuto in questione. Ma se avete anche solo un piccolo dubbio, meglio evitare di condividere. In giro c’è già fin troppa disinformazione…

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